Marco Gregoretti

LIBERA LOTTERIA IN LIBERA EUROPA

LIBERA LOTTERIA IN LIBERA EUROPA
  • Testata            Panorama
  • Data Pubbl.     15/04/1999
  • Numero           0015
  • Numero Pag.   115
  • Sezione            ATTUALITA’
  • Occhiello         GIOCHI SENZA FRONTIERE LE NUOVE REGOLE DELLA FORTUNA
  • Titolo  LIBERA LOTTERIA IN LIBERA EUROPA
  • Autore MARCO GREGORETTI
  • Testo

Furio Ferri, 53 anni, consulente informatico di Luino (Varese), è detentore di uno strano record ottenuto venerdì 26 febbraio: è il primo italiano ad aver vinto giocando in Italia un premio di una lotteria straniera. Ha acquistato con la sua carta di credito, pagando 10 dollari e cliccando su un sito Internet (www.millions2000. com) protetto da un sistema criptato a prova di hacker (ma si può fare anche per telefono e con vaglia postale), un biglietto virtuale della lotteria Millions 2000: una serie di 10 giocate prestabilite da sei numeri l’ una per partecipare alla grande estrazione, con tanto di diretta televisiva, l’ 1 gennaio del nuovo millennio. In palio ci sono 2 mila premi da un milione di dollari l’ uno, pari a un miliardo e 800 milioni di lire. Oltre al jackpot da 50 milioni di dollari, 90 miliardi di lire. Il consulente informatico di Luino sogna di aggiudicarselo o, perlomeno, di vincere un milione di dollari. Per adesso si accontenta di aver vinto con l’ estrazione mensile di Millions 2000 il computer portatile. “Ma è sicuramente un segno fausto” commenta. Millions 2000 è una gigantesca lotteria controllata dal governo del Liechtenstein e conta di incassare quasi 5 miliardi di dollari (il 25 per cento va a una fondazione benefica) vendendo 465 milioni di biglietti. E se per ora in Italia si possono comprare soltanto per telefono via Internet, il consorzio Efc (Electronic fundraising company), che promuove la lotteria, conta entro la fine dell’ anno di dare agli italiani la possibilità di giocare direttamente dal tabaccaio. Come già succede in Irlanda e in Olanda. E come, dalla fine di maggio, succederà in Gran Bretagna. Sulla questione tace il monopolio di Stato. Anche se proprio dal consorzio Efc assicurano di avere in corso trattative per entrare nel ghiotto mercato italiano. E molti altri sono pronti a imitarli. Una recente sentenza della Corte suprema olandese ha stabilito che è unita anche l’ Europa dei giocatori di lotto e lotterie. Il 19 novembre ha dato ragione ai tedeschi Gerhard e Jorg Schindler, che nel 1973 avevano ideato una delle riffe di maggior successo: la lotteria di stato olandese, la Npl, non voleva la loro concorrenza. Ma la Corte suprema olandese ha stabilito che per le lotterie vale l’ articolo 59 del Trattato di Roma, ovvero la possibilità di commercializzare in Europa i servizi. D’ altronde quello del gioco è un affare di tutto rispetto. Ogni anno più di 400 milioni di europei spendono in biglietti della lotteria e affini 112 miliardi di dollari, pari a oltre 200 mila miliardi di lire. Quella che gli addetti ai lavori, in onore della recente sentenza olandese, chiamano già l’ era Schindler del lotto rivoluzionerà rapidamente la gestione di questa enorme massa di denaro. La sentenza abbatte di fatto i protezionismi erariali e offre alle imprese del gioco nuovi orizzonti: sarà possibile espatriare con il proprio prodotto (non solo via Internet), gestire all’ estero e in patria lotterie di altri paesi. Tra i primi beneficiari c’ è la Sisal, la società che gestisce Enalotto e Superenalotto. A Panorama risulta che proprio in questi giorni abbia in corso trattative con possibili partner stranieri interessati ai suoi giochi. E c’ è da presumere che andranno a buon fine, visto che anche al ministero delle Finanze non nascondono simpatia per la fortuna senza confini. “A noi” dice un collaboratore del ministro Vincenzo Visco “deve restare il controllo dei meccanismi. Ben venga la concorrenza”.
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