Marco Gregoretti

PERCHÉ I GIOVANISSIMI IMPAZZISCONO PER LEONARDO DICAPRIO

PERCHÉ I GIOVANISSIMI IMPAZZISCONO PER LEONARDO DICAPRIO
  • Testata            Panorama
  • Data Pubbl.     26/03/1998
  • Numero           0012
  • Numero Pag.   194
  • Sezione            STORIA DI COPERTINA
  • Occhiello         SOCIETA’ MITI DI FINE MILLENNIO PERCHE’ I GIOVANISSIMI IMPAZZISCONO PER LUI
  • Titolo  DICAPRIO GENERATION
  • Autore MONICA BOGLIARDI e MARCO GREGORETTI hanno collaborato: Antonella Piperno da Roma, Viviana Ponchia da Torino, Alberto Selvaggi da Bari e Carola Uber da Genova
  • Testo

Ma che cosa stanno facendo quei ragazzini, alle sei del mattino, vicino all’ edicola chiusa di corso Vannucci a Perugia? Si stanno giocando a pari e dispari la sagoma di cartone dell’attore Leonardo DiCaprio esposta dall’ edicolante. Chi vince deve prenderla, senza farsi vedere, e portarsela a casa. Più sbrigative, due ragazzine milanesi hanno tagliato la testa di cartapesta con le forbici, giocando un brutto scherzo all’ edicolante del metrò di via Moscova. Dalla strada al tubo catodico: lunedì 16 marzo, ore 20.35. Comincia Striscia la notizia. Verso la fine, alle 20.45, in pochi istanti si intasa il telefono del Gabibbo: centinaia di persone cercano di chiamare. E’ successo che per la prima volta è apparso Barbato De Stefano, 19 anni, napoletano, sosia di DiCaprio. Balla con Marina Graziani e Alessia Mancini, le due veline, e in mezzo a loro dimena il ciuffo biondo ossigenato. Prova a telefonare anche Manu, nove anni, quarta elementare ad Arenzano. Sua madre fa la parrucchiera e ha un problema: da un po’ di tempo le clienti segnalano che tutte le riviste del negozio hanno pagine ritagliate. Per forza: la diabolica Manu ogni volta che vede il faccino angelico e imberbe di DiCaprio, non resiste e tagliuzza. Bello, giovane, intenso, tenero, mammone, per nulla (apparentemente) macho. Il ventiquattrenne attore californiano piace molto alle teen-ager ma anche ai loro coetanei, che lo imitano sperando di far colpo. Ma piace molto anche al mercato, che ha già creato un vero e proprio “indotto-DiCaprio”. A cominciare dai gadget: poster, locandine, T-shirt, orologi, sveglie, astucci, portafogli, tatuaggi. Una manna, il giovane attore, anche per i siti Internet e per l’ editoria. Alla DiCapriomania hanno dedicato copertine e inchieste grandi settimanali come Newsweek, Stern, People, Entertainment Weekly. In Italia i periodici per teenager non mollano l’ osso. Tutto, Cioè, Magazine stampano a ripetizione numeri speciali, inserti, storie e biografie illustrate a misura di adolescenti. Un tutto esaurito garantito che stuzzica nuove idee: “E’ quasi pronto il fumetto di Leonardo DiCaprio. La sua vita su striscia sarà in edicola ad aprile” anticipano a Magazine, dove arrivano mediamente duemila lettere al mese con richieste di ogni genere sul nuovo idolo, Leonardo detto Leo. Il mito, cominciato con il film Pronti a morire e soprattutto con Romeo + Giulietta, è cresciuto rapidamente, in un anno e mezzo. Progressione straordinaria, che ha portato agli incassi record dell’ ultima sua pellicola, La maschera di ferro, 30 miliardi di lire nel primo weekend nordamericano (in Italia arriverà tra una settimana), gli stessi totalizzati, negli stessi giorni, daTitanic, il kolossal che lo ha consacrato. La storia del transatlantico naufragato riscritta da James Cameron è in cima alle classifiche cinematografiche mondiali: è il primo film ad aver superato il miliardo di dollari di incassi (circa 2 mila miliardi di lire). E in Italia ha sbaragliato tutti i record: 91 miliardi e 217 milioni in nove settimane. Sono proprio le gesta di DiCaprio nei panni di Jack Dawson in Titanic ad aver conquistato gli adolescenti. E’ la struggente e drammatica storia d’ amore tra Jack e Rose-Kate Winslet che spinge i tredicenni a far la gara a chi la vede più volte. A Genova c’ è la “banda di quelli del Titanic”: davanti alla multisala Cineplex affilia solo i coetanei che hanno visto il film almeno tre volte e che hanno l’ ambizione di battere il record (47 volte) di Gloria di Castelfranco Emilia. E già ci sono adolescenti, come Lucia e Serena, che stanno organizzando gruppi d’ ascolto per vivere insieme, il prossimo 23 marzo, la notte degli Oscar a Los Angeles, quella cui l’ amato Leonardo DiCaprio parteciperà come semplice ospite. Il superdivo non ha preso neanche una nomination, nonostante le quattordici guadagnate dal kolossal. Ma il mondanissimo attore si consolerà con il suo stratosferico prossimo cachet: si parla, negli ambienti hollywoodiani, di almeno 20 milioni di dollari (circa 36 miliardi di lire) per la sua prossima interpretazione. Ma Lucia Celant, 15 anni, quinta ginnasio al liceo Torquato Tasso di Roma, non è altrettanto venale. Racconta a Panorama: “La prof d’ inglese per farci stare attenti ci fa fare conversazione in lingua su Leo. Ha ragione: Titanic l’ ho visto quattro volte. I compagni di classe mi sfottono, ma poi si pettinano come Jack”. Marzia, invece, diciassettenne milanese, è una bertinottiana di ferro e tre volte alla settimana aiuta i malati di aids. Che ci fa, allora, in coda davanti al cinema Apollo con la sorellina di 13? “Vado a vedere Titanic, perché l’ unica cosa che conta è morire per amore”. Conferma il sociologo Enrico Finzi: “Sono inclini a una specie di romanticismo non lacrimoso: è questo che li avvicina ai protagonisti del film. Mettono i sentimenti al primo posto, ma senza piangersi addosso”. Finzi , con Astra, Alphabet e J. W. Thompson, ha appena intervistato ad ampio raggio 800 giovani in tutta Italia. “Per questi ragazzi” spiega “i valori caldi, di riferimento sono quelli affettivi: famiglia, amicizia, amore. E, al posto della politica, forme di solidarietà sociale”. Traduce in linguaggio concreto Raffaella, 13 anni, genovese: “DiCaprio è carino e soprattutto romantico. Non ne trovi di ragazzi così adesso: sono tutti superficiali e si vergognano di commuoversi per la storia d’ amore con Rose e di soffrire per la gente che alla fine muore”. E allora che fanno i compagni di scuola? Si travestono da DiCaprio. Con edonismo pragmatico. Dà la linea Pietro Belotti, tredicenne milanese: “Voglio piacere. Alle ragazze. Se non basta il ciuffo alla DiCaprio mi comprerò lo smoking bianco con il fiocchetto”. Siccome costa 800 mila lire, si è beccato una sana risata dai genitori. Confida, sognante, Lucia Celant: “Dopo mesi di corteggiamento serrato ho conquistato il mio Leonardo, che si chiama proprio Leonardo ma non assomiglia a DiCaprio. Usciamo insieme. Solo il pomeriggio, purtroppo. Per la “prima volta”, però, a quindici anni è ancora presto. E quando succederà ci vorranno tutte le precauzioni: non tanto per paura delle malattie, ma per non rimanere incinta”. Jack-DiCaprio, povero ma pulito e, come si diceva una volta, “bello dentro”. L’ esatto opposto del fidanzato ufficiale, ricco e arrogante, di Kate Winslet-Rose. Non ha dubbi Luisa Morra, 12 anni, prima media a Milano: “Rose capisce che la vita non deve essere sciupata. Come avrei fatto io, butta via il fidanzato imposto per convenienza dalla mamma, e sceglie l’ amore. A scuola ce ne sono come Leo: tutte dicono che il più bello è il re e gli altri sono la plebe. Ma che ci posso fare se a me piace la plebe?”. E per amore, come racconta Serena Germani, 18 anni, romana, tre orecchini al lobo, smalto lilla sulle unghie, si può rinunciare a qualche capriccio: “Mi ero fatta il piercing anche al naso, ma il mio ragazzo, quando ho capito che lui era quello giusto, me lo ha fatto togliere”. Attenzione però, sono romantici, ma sono anche figli della società della comunicazione globale. Dei consumi. Non bastano i sentimenti, spendono i ragazzini e le ragazzine. Eccome! Secondo uno studio dell’ Istituto di ricerca sociologica Iard (Giovani verso il duemila, Il Mulino editore) i teenager di oggi hanno a disposizione una cifra mensile quattro volte superiore rispetto al 1992. La paghetta media è di settantamila lire circa al mese. Sfizi e vizi pretesi o “guadagnati” con un bel voto, come il profumo e il videogioco, naturalmente, sono a parte. Ma è aumentata la spesa media per i consumi culturali: nessuno rinuncia a cinema, musica, libri. Restano fanalini di coda negli acquisti giovanili il biglietto per il teatro e i giornali. “Questi adolescenti sono consumatori infedeli, voraci e molto ascoltati in famiglia” teorizza Lorenzo Marini che da appena un anno ha aperto l’ omonima agenzia di pubblicità. E aggiunge: “In fin dei conti sono portatori di un atteggiamento tattico, anziché strategico. Guardano al breve termine più che al domani”. Che strana questa generazione. Sembra tutto e il contrario di tutto: romantica, consumista, attenta al portafoglio dei genitori, e poco strategica. Oppure, come dice lo scrittore Nicolò Ammanniti che, dopo aver scritto due libri (Fango e Branchie) definiti pulp ad aprile uscirà con un romanzo dedicato ai dodicenni che si amano in campagna, “sono semplicemente adolescenti. Da un lato sono sensibili agli struggimenti del grande amore e del sesso. Tanto che per il mio prossimo libro ho scelto tempi narrativi più lunghi, più amore, e storie ambientate fuori dal caos metropolitano. Dall’ altro lato questi ragazzi cominciano a formarsi un gusto proprio. E’ successo anche a quelli che si appassionavano, vent’ anni fa, alla Febbre del sabato sera e a Grease”. E’ che allora non aleggiava quest’ atmosfera di fine millennio. In casa oggi si parla di buco nell’ ozono, di climi che cambiano, di asteroidi che sfonderanno il pianeta. La tv sforna documentari con le proiezioni sulle malattie nei primi dieci anni del Duemila. I giornali insistono con la disastrosa situazione dei posti di lavoro. Gli istituti di ricerca denunciano l’ aumento esponenziale dei divorzi e il calo dei matrimoni. Chiaro che la Di Caprio generation in questo interregno epocale caratterizzato dall’ incognita, abbia tante nuove paure. Cecilia, Giulia e Chiara, parioline di dieci anni che fanno la quinta elementare alla scuola religiosa di Roma Santa Elisabetta, temono persino le emozioni troppo forti: “Andiamo al cinema con la tata e con i pupazzetti di gomma antistress: li stringiamo nella scena in cui muore Jack”. Però continuano ad andarci. Una loro amichetta un po’ più grande vede nel tragico epilogo un’ angosciante metafora: “La cosa che mi fa più paura è lo smarrimento, il non avere vie d’ uscita. Come i passeggeri del Titanic che scappano di qua e di là, ma l’ acqua sale e i cancelli che aprono sui ponti, inesorabili, si chiudono”. Si va dalla paura di essere lasciati soli davanti al proprio destino: “Sono terrorizzati al solo concepire la solitudine” conferma Enrico Finzi. A quelle, dai toni ingenui, che riguardano il sesso: “Il sesso porta un mucchio di problemi” dice Raffaella, 16 anni, torinese. “Per la pillola bisogna fare gli esami del sangue (tra l’ altro solo la mattina, quando si va a scuola) e mancano i posti dove appartarsi senza farsi beccare dai genitori”. E poi ci sono i timori molto concreti che riguardano il domani. Esistenziale. Professionale. Ma anche economico. E’ determinata Luisa, 12 anni. Il suo futuro lo immagina così “Vorrei trovare un lavoro che mi piace e che mi impegna solo metà giornata: così posso avere più tempo per stare con i miei bambini”. Più prosaico Fernando, 16 anni, milanese, che studia da odontotecnico nella segreta speranza di trovare subito dopo il diploma un lavoro: “Non voglio trovarmi come mio padre, dirigente d’ azienda, che a 45 anni rischia di essere licenziato, quindi non penso al posto fisso. Ma non so bene cosa succederà nel Duemila”. La soluzione può suggerirgliela Giulia, dieci anni soltanto. Ha fatto di passione virtù e si è inventata un piccolo business: “Per me DiCaprio è un modo per fare qualche soldo. Ritaglio dai giornali le sue fotografie, stacco i poster e poi rivendo tutto alle mie compagne. I poster a 1.500 lire, le foto a 500. Ho già messo da parte 15 mila lire”. Giusto il prezzo di un biglietto del cinema e di un pacchetto di popcorn.

 

BOX

LEONARDO DICAPRIO BOYS & GIRLS

Identikit dei seguaci di Leonardo Amore e sesso: neoromantici Paure: non trovare lavoro, il divorzio dei genitori Valori caldi: famiglia, amicizia, solidarietà Film di culto: Titanic Idoli musicali: Spice Girls, Backstreet Boys, Celine Dion Programma televisivo: Furore, X-Files, Striscia la notizia, Tom & Jerry Radio: Radio DeeJay Fumetti: Topolino e Dragonball Libri: Piccoli brividi (autori vari) e L’ occhio del lupo (Daniel Pennac) Giornali: Cioè, Magazine, Tutto, Top-girl, Focus Paghetta mensile: da 50 a 100 mila lire Scarpe: da ginnastica argentate, o con la suola altissima Profumo: aromi unisex Agenda: Smemoranda Zainetti: hi-tech con graffiti Capelli: ciuffo alla DiCaprio per lui, ciocche colorate per lei Divi di culto: Leonardo DiCaprio Collezionismo: carte telefoniche da tutto il mondo Sport: pallavolo e palestra per le ragazzine, calcio per i maschietti Tecnologie: computer, videogiochi, Internet. Oggetti del desiderio: Walkman, gli smalti colorati per le unghie Tormentoni: vedere un film tante volte, sentire un disco tante volte.
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