Marco Gregoretti

SE UN GAY ENTRA IN POLITICA

SE UN GAY ENTRA IN POLITICA
  • Testata            Panorama
  • Data Pubbl.     19/11/1998
  • Numero           0046
  • Numero Pag.   57
  • Sezione            ATTUALITA’
  • Occhiello         PARTITI INVISIBILI DOPO IL CASO INGLESE, INDAGINE NEL PALAZZO
  • Titolo  SE UN GAY ENTRA IN CAMERA
  • Autore MARCO GREGORETTI
  • Testo

GAY:

Inatteso entusiasmo: questo hanno trovato gli intervistatori di datamedia, martedì 10 novembre, quando hanno intervistato centinaia di deputati e senatori per scoprire che cosa pensassero dell’ omosessualità. Contemporaneamente veniva condotto un analogo sondaggio rivolto agli italiani. Tema caldo, viste le furiose polemiche che hanno investito, a Londra, il parlamento, con 60 deputati e 4 ministri sospettati di essere gay. Ai quesiti posti da Datamedia ha risposto un campione di 1.000 semplici cittadini, più 150 senatori e 200 deputati. Tra questi: Giuseppe Arlacchi, Luigi Berlinguer, Fausto Bertinotti, Rosy Bindi, Umberto Bossi, Teodoro Buontempo, Ombretta Fumagalli Carulli, Armando Cossutta, Franco Debenedetti, Lamberto Dini, Antonio Di Pietro, Maurizio Gasparri, Luigi Manconi, Sergio Mattarella, Francesco Storace, Giulio Tremonti, Saverio Vertone. L’ 83,8 per cento dei parlamentari ha risposto che, ebbene sì, ci sono politici gay. Molta più cautela sulla domanda: ce ne sono anche tra i ministri? “Solo” il 23,8 ha risposto affermativamente; la grande maggioranza o non ha voluto rispondere o ha detto “non so”. E’ curioso, comunque, lo scarto, per queste due domande, tra politici e cittadini qualunque. Infatti, la percentuale di italiani convinti che ci siano politici gay eletti alla Camera o al Senato scende al 57,5 per cento. E si colloca al 44,4 per cento per quanto riguarda i ministri. Insomma, sembra che i parlamentari la sappiano lunga sulle preferenze sessuali dei colleghi, ma l’ uomo della strada diventa più malizioso quando entra in ballo il governo. Solo alla domanda se un uomo politico debba dichiarare pubblicamente la sua omosessualità il dato non è molto diverso: sì per il 26,6 dei cittadini e per il 21,1 dei parlamentari. “Comunque chi si aspettava una adesione così massiccia?” commenta Alessandra Ghisleri, curatrice del sondaggio Datamedia-Panorama: “Fax, telefonate, appuntamenti: quasi tutti i senatori e i deputati di opposizione e maggioranza hanno voluto dire la loro. I più gentili? Quelli della Lega”. Ma al di là delle risposte ufficiali, il clima euforico ha fornito spunti assai gustosi. Intanto, c’ è stato chi ha detto, senza mezzi termini, che c’ è sicuramente anche in Italia almeno un ministro gay. Molti poi hanno alimentato o smentito sospetti su questo o quell’ altro collega. Risultato: “E’ vero che i politici confermano la presenza degli omosessuali tra senatori, deputati e tra i ministri” spiega Ghisleri “solo che l’ opposizione sostiene: sono tutti nella maggioranza. E la maggioranza ribatte: no, sono tutti tra di voi”.
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