Archivio di Greg. Eroi veri. G-71, un agente operativo che ha agito per lo Stato italiano sotto copertura. Che lo ha ripagato con 30 anni di persecuzioni. In questo shorts un piccolo assaggio. La sua vita è un film di avventure e di verità (Video)

L'agente segreto di Gladio-Stay Behind Antonino Arconte, in codice G71-VO-155-M. Noto come G-71
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Prima versione dell’Ultima Missione. 590 pagine di misteri svelati

L’Ultima Missione edizione Mursia

G-71, un agente operativo che ha agito per lo Stato italiano sotto copertura, rischiando la vita ogni giorno. Come tanti altri come lui. E come altri è stato ripagato da chi ha difeso con una persecuzione durata 30 anni. Lo ha riconosciuto anche la Corte europea dei diritti dell’uomo. Al suo rientro da una missione dove provarono a ucciderlo, evidentemente con la complicità di qualche nostro compatriota, scoprì di essere stato cancellato. Non esisteva più. E non esistevano più tanti suoi colleghi. Uccisi uno a uno in strani incidenti e in improbabili suicidi: Tano Giacomina, Mario Ferraro, Raul Gardini…Provarono a far secco anche lui. Ma non a caso è soprannominato lo Yeti: non ci riuscirono.
G-71 con il figlio

Il generale Vito Miceli, il suo primo capo, numero uno del Sid che lo reclutò quando aveva 16 anni alla scuola militare di Viterbo, un giorno quando le cose si stavano mettendo male e di lì a poco : “Se succede qualche cosa di storto, rendere noto…”. Era l’ultima missione che avrebbe dovuto portare a termine. E così ha fatto: l’Ultima Missione è il titolo del libro che ha scritto nel 2000 e che ha avuto varie riedizioni. Prima lo ha pubblicato in proprio (impara tutto alla velocità della luce). Poi lo ha preso Mursia e lo ha pubblicato per i propri tipi. Dentro svelati tanti, ma tanti misteri: dal rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, alla nascita del terrorismo fondamentalismo, Da Gheddafi alla setta Arii, dal Kgb allo Sciacallo, dalla Guerra del pane in Tunisia a Raul Gardini, da Cuba a Kebbedy… E poi: la Cia, il Kgb, Malta, Leningrado, le Brigate Rosse, la Separat… C’è tutta la guerra fredda, insomma, con i retroscena e le porcherie mai raccontate. Io sono un giornalista che lo ha voluto ascoltare e che ancora lo ascolta. Abbiano avuto discussioni serrate. ma quando sento per televisione, soprattutto nella tv di Stato, gli “osservatori” dei centri studi parlare di terrorismo, guerra e geopolitica, dico a me stesso: “Meno male che conosco G-71. Così mi evito di ascoltare ste strozzate e sento uno che sa le cose perché le ha vissute in prima persona e che una la testa prima di parlare”. In questo short di 30 secondi un assaggio di quel che potrà essere un film su di lui se qualcuno avesse le palle di portarlo avanti. Finora si sono tirati indietro tutti. Se mi autorizzerà in un secondo momento, a breve, spero, pubblicherò anche il video con le parole del figlio che spiega che cosa significa avere un padre agente segreto perseguitato dallo Stato per cui ha rischiato la vita.
Marco Gregoretti

“VOGLIO FARE UN FILM PER RACCONTARVI TUTTI I RETROSCENA DELLA GUERRA FREDDA”

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