Pacchi anfetaminici. Arrestato un giovane di 26 anni che trafficava metanfetamine via posta. Faceva inviare la droga all’indirizzo di un negozio totalmente all’oscuro. Mandava un corriere, anche lui inconsapevole, a ritirarlo. Questa volta gli è stato consegnato insieme alle manette dei poliziotti che lo aspettavano sotto casa. Dove si trovava agli arresti domiciliari

Metanfetamina
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DALLA QUESTURA DI MILANO
Date: Sat, 21 May 2022 09:08:19 +0200 (CEST)
Subject: Milano, metanfetamine via posta: la Polizia di Stato arresta 26enne
La Polizia di Stato, in collaborazione con l’Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli, ha arrestato un cittadino italiano di 26 anni per la detenzione a fini di spaccio di
sostanze stupefacenti.

Martedì 18 maggio scorso, funzionari dell’Ufficio ADM di Milano 3 presso l’Aeroporto di Linate coordinato dall’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode ADM hanno intercettato un pacco contenente circa 260 grammi di metamfetamine. Da accertamenti effettuati nell’immediatezza, il pacco doveva essere recapitato a un cittadino italiano, risultato non esistente, presso un negozio di Pieve Emanuele (MI) risultato estraneo ai fatti.

La Squadra Mobile di Milano, interessata per il prosieguo dell’attività, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, ha operato una consegna controllata del plico, giunto in negozio mentre gli agenti della Sezione Antidroga erano appostati all’interno, in attesa del destinatario.

Poco dopo è giunta una mail nella quale il destinatario informava l’esercizio commerciale che sarebbe passato un corriere a ritirare il plico e, dopo alcuni minuti, il corriere, risultato anch’egli estraneo alla vicenda, è giunto per prendere in consegna il pacco e recapitarlo presso uno stabile di via Veniero, in zona Sempione. Dal palazzo è sceso il 26enne che, dopo avere preso in consegna il pacco, è stato fermato dai poliziotti e tratto in arresto.

Il cittadino italiano, pregiudicato in particolare per reati contro il patrimonio, si trovava in regime di arresti domiciliari dopo essere stato arrestato proprio dalla Squadra Mobile nel novembre del 2020 per la rapina compiuta, armato di cacciavite, ai danni di una farmacia in zona Mecenate.

Per lui si sono nuovamente aperte le porte del carcere di San Vittore dove è stato condotto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.