Rapinatori violenti. Arrestati i due ladri cileni di orologi che avevano aggredito un noto commerciante milanese di preziosi. Gli rubarono due valigette con 38 cronografi. Stavano scappando all’estero. La Polizia li ha fermati in autostrada. L’articolo che ho scritto per Libero di domenica 2 luglio 2023 (Video)

di Milano due rapinatori cileni di orologi. L'articolo che ho scritto per Libero di domenica 2 luglio 2023
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La Polizia li ha beccati sulla A4, mercoledì 28 giugno, mentre viaggiavano verso Venezia. Probabilmente stavano cercando di raggiungere il confine per far perdere le proprie tracce, andando all’estero. Ma le indagini della Polizia hanno fermato i due presunti rapinatori cileni V.F.J.F, 31 anni e A.C.R.A., 36, prima che lasciassero l’Italia, in tempo per notificargli il provvedimento di fermo emesso dai pubblici ministeri del VII dipartimento del Tribunale di Milano.
V.F.J.F e A.C.R.A sono fortemente sospettati di essere gli autori di una rapina violenta ai danni di un famoso commerciante di orologi milanese. Il 23 marzo fu aggredito alle spalle, vicino alla sua abitazione. Svenne e gli portarono via due valigette 24 ore con dentro 38 orologi di varie marche, che il malcapitato avrebbe dovuto esibire a una fiera commerciale, qualche giorno dopo, in Germania, a Monaco di Baviera. Le investigazioni, affidate dal pubblico ministero alla Squadra mobile di Milano, iniziarono dopo poche ore dalla rapina: la vittima, quando si riprese, infatti, si accorse che le due valigette erano sparite e contattò il numero telefonico di soccorso. Gli accertamenti, partiti dai ricordi del rapinato, si sono sviluppati anche grazie all’analisi di telecamere di sorveglianza, una delle quali dotate di sensori audio, e hanno permesso di ricostruire la dinamica, di individuare i basisti e di giungere all’arresto dei sospettati, uno dei quali, il più giovane, peraltro, ricercato anche dall’autorità giudiziaria tedesca per furto in appartamento. I rapinatori colpirono a colpo sicuro. La vittima si era recata nel negozio nel centro di Milano, di cui è socio, proprio per scegliere i cronografi e la relativa documentazione, da portare a Monaco di Baviera. Poi era salita in macchina, con le due borse, per avviarsi verso casa. Secondo i poliziotti non c’erano dubbi: qualcuno li aveva informati, Così gli agenti hanno approfondito i movimenti di due collaboratrici cilene che lavoravano nella gioielleria. V.F.J.F. è risultato essere il fidanzato di una delle due e in collegamento con A.C.R.A.
I frame passati al setaccio dai poliziotti hanno consentito di identificare tre uomini cileni, uno dei quali non risulta essere coinvolto, che parlavano e discutevano vicino al negozio di orologi. Inoltre si muovevano in bicicletta. Dettaglio importante, perché è lo stesso mezzo utilizzato per la fuga dopo il colpo. Il confronto comparativo con le immagini acquisite dopo la rapina sotto casa del commerciante aggredito, ha praticamente fugato ogni dubbio.
Le ricerche nei data base e sul campo, anche in provincia di Latina dove si sospetta che altri obiettivi dei criminali fossero nel mirino, hanno allarmato V.F.J.F. Che ha, quindi, deciso di rientrare frettolosamente a Milano dove si è messo d’accordo con A.C.R.A., per lasciare la città. Ma in autostrada sono stati intercettati e arrestati. “Nell’auto” spiegano in Questura “c’erano capienti valigie. Per noi un indizio che volessero lasciare il Paese”. Gli investigatori, dunque, sono stati autorizzati a effettuare alcune perquisizioni, anche personali. L‘esito è stata un’altra conferma: sono saltati fuori, infatti, gli abiti che i due presunti rapinatori indossavano quando fu messo a segno il colpo, oltre e una delle due biciclette utilizzate per scappare subito dopo.
Marco Gregoretti

IL VIDEO DELLA POLIZIA SUI DUE LADRI CILENI DI OROLOGI