Era a casa agli arresti domiciliari. Usciva, faceva finta di farsi investire da auto che andavano piano e truffava il guidatore. “Dai, se mi dai un po’ di soldi, la finiamo qui. E non ti denuncio”. Arrestato dagli agenti del Commissariato di Quarto Oggiaro, è passato dal lettone della sua stanza alla branda della cella

Il Commissariato di Quarto Oggiaro, a Milano. Immagine di repertorio
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DALLA QUESTURA DI MILANO
Date: Sat, 24 Sep 2022 08:00:52 +0200 (CEST)
Subject: Milano, simulava investimento per truffare le vittime: arrestato dalla Polizia di Stato
La Polizia di Stato ha arrestato a Milano, in zona Quarto Oggiaro, un cittadino italiano per truffa e rapina.
L’uomo, un trentaseienne pluripregiudicato, era ristretto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio. Nonostante i vincoli imposti dalla misura cautelare,
l’uomo era solito uscire per continuare ad esercitare le sue attività illecite. Illeciti perpetrati con il medesimo modus operandi. L’uomo rimaneva sul ciglio della
strada rimanendo in attesa di un’auto, nei pressi delle strisce pedonali, al sopraggiungere di un’autovettura a velocità moderata, gli si buttava addosso facendosi
investire. Da qui lo spavento del conducente che, a seguito dell’investimento, si fermava per sincerarsi delle condizioni dell’investito. Ottenuto il contatto con la
vittima, convinta di essere autrice di un investimento pedonale, iniziava il tentativo di truffa dell’uomo. Questi tentava subito una conciliazione chiedendo soldi per
evitare di proseguire per le vie legali.
Tra i diversi episodi segnalati, tre quelli che gli vengono attribuiti, tra fine luglio e agosto, sempre in zona Certosa.
Il 26 luglio, in via Mac Mahon, il tentativo di truffa degenera in una rapina. Il truffatore chiede 150 euro per il danno al telefono cellulare. Il truffato, in
questo caso, anziché pagare, offre al truffatore un nuovo cellulare da acquistare in un negozio. Proposta che fa infuriare il truffatore il quale, con violenza e
minacce, costringe la vittima a prelevare danaro da un bancomat.
Il 16 agosto, in viale Certosa, a seguito dell’investimento simulato, l’uomo chiede 100 euro come somma di risarcimento per la rottura degli occhiali. In questa
occasione il truffatore fornisce addirittura il documento alla vittima che ne prende gli estremi facendo una foto. L’uomo riesce, in tal modo, a convincere il
conducente, il quale, non avendo contanti, si reca al bancomat a prelevare. È in quel momento che, per caso, passa una volante della Polizia che l’ignara vittima pensa
di fermare per condividere con gli agenti quanto accaduto. Il truffatore alla vista della pattuglia fugge ma verrà successivamente identificato.
Episodio analogo il 25 agosto, in viale Certosa – Piazzale Accursio, dove l’uomo è stato visto tentare invano la truffa nei confronti di tre persone, addirittura in un
orario in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa. Anche in questo caso è stata utile la segnalazione per l’identificazione.
Tutti questi episodi hanno indotto l’Autorità Giudiziaria ad emettere la custodia cautelare in carcere in sostituzione dei domiciliari che è stata eseguita, nei primi
giorni di settembre, dagli agenti del Commissariato Quarto Oggiaro.